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 20.2.2017 I 50 delitti che hanno cambiato l'Italia
 
 L'autore sa come intrattenere il suo pubblico con una scrittura accattivante che scorre veloce senza alcun accenno di pedanteria. Luca Steffenoni un miracolo l'ha già compiuto visto che mio figlio, adolescente refrattario alla lettura, ha prelevato il libro dalla scrivania e si è appassionato a tal punto da portarlo a scuola e ottenere un bel voto in italiano. Per chi ama la storia e si appassiona alla criminologia, un ottima lettura da consigliare.
 
recensione da Amazon (Pietro. C.)  

 


 
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21.12.2016  I 50 delitti che hanno cambiato l'Italia

 

Un "libro di testo" se dobbiamo raccontare ai nostri figli cosa è successo nel nostro passato, o se vogliamo rinfrescare la nostra stessa memoria su Joe Petrosino e la mafia, il bandito Giuliano, Enrico Mattei, Giangiacomo Feltrinelli, Luigi Calabresi, Pier Paolo Pasolini, Peppino Impastato, Piersanti Mattarella, Michele Sindona, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – oltre ai principali casi di cronaca nera che hanno fatto discutere il Paese.
Ben documentato e appassionante, consiglio la lettura di due o tre delitti al giorno per centellinarli un po', ma è questione di gusti.

 

Cliente Amazon 

 


 
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11.1.2015  Presunto colpevole

 

Dopo anni che lo cercavo in libreria e mi dicevano che è esaurito ho finalmente trovato su Amazon la seconda edizione di Presunto Colpevole. E' stata una grande gioia e l'ho divorato in poche ore, anche se avevo già ottenuto le fotocopie della prima versione. Un libro straordinariamente coraggioso che ha un posto d'onore nella mia libreria a fianco di quelli scritti da grandi uomini liberi. Anche se si tratta di un libro piuttosto amaro convince per la ricchezza di dati e l'attendibilità delle fonti. Ottimo. Spero di incontrarla per avere la sua dedica.

 

Alberto Fognighetti 

 

 


 
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1.6.2014  Psyco mappe. Due viandanti persi tra arte e delitti milanesi.

 

Che delizia il suo ultimo libro. Una grande idea che mi ha commosso per la bellezza dell'io narrante (sia nei suoi interventi che in quelli di A.Filippi), per le mille storie, gli aneddoti, l'arguzia e l'humor. Davvero bravi. Mescolare il racconto con le esperienze personali senza essere mai autoreferenziali è una rara dote, comune solo ai grandi scrittori. 

Dopo Milano mi piacerebbe leggere anche di altre città, certo che, con una penna come la sua, ogni pagina sarebbe affascinante.

Con grande stima.

 

Renato Solvay Cerasi

 


 
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8.2.2014  Psyco mappe. Due viandanti persi tra arte e delitti milanesi.

 

 

Mi sono avvicinato con curiosità a questo libro. Sono un patito delle contaminazioni, della multidisciplinarietà, il mondo solo se fusion ... Comunque un libro davvero delizioso. Bevuto tutto d'un fiato è un utile e proficuo compagno di letture . Leggero leggiadro e allo stesso tempo molto interessante . Una storia di Milano raccontata in modo "evenemenziale". Davvero deliziosa . mai un attimo di stanchezza narrativa , ti tiene sempre ben saldo nel divorarne le pagine. Scorrevolissimo e sopratutto davvero divertente : Raccontare la storia in questo modo è prerogativa di pochi. Si percepisce ad ogni frase la grande passione degli autori per le "storie", gli avvenimenti . La passione è la chiave di tutto, passione per la storia, per gli avvenimenti, l'amore per la propria città. Anche se si è belga-romano-torinese si può amare profondamente conoscendone i più piccoli anfratti rendendoli affascinanti come nessun "autoctono" meneghino da lunga discendenza riuscirebbe con tanta leggerezza e allegria dove la grande competenza è solo uno strumento. Un bellissimo omaggio alla città da suggerire ai propri amici.

 

(da Acquisto verificato Amazon) Nicola 

 
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6.2.2014  Psyco mappe. Due viandanti persi tra arte e delitti milanesi.

 

Per chi vuole conoscere Milano, i suoi segreti, la sua storia la sua gente. Per chi ama Milano e anche per chi non la ama perché non l'ha capita. Solo la conoscenza è virtù! Scritto con stile divertente e tanta tanta ironia istruisce senza appesantire. Da leggere assolutamente.

 

Cristina Picco 

 
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7.1.2014 da Amazon (acquisto verificato Amazon) Melania Rea. L'assassino alle spalle

 

Ho atteso che uscisse la versione cartacea per acquistare questo libro. Steffenoni già apprezzato in Nera, come la cronaca cambia i delitti, si conferma un ottimo scrittore oltre che un competente criminologo. Melania Rea: l'assassino alle spalle è ben scritto e godibilissimo. Una ricostruzione simile ad un giallo nella quale i fatti sono raccontati in modo chiaro e semplice e permettono di capire come vengono affrontate le indagini e come si costruiscono i grandi processi vivendo una sorta di "dietro le quinte". Ottima anche l'analisi psicologica dei protagonisti. Il pregio maggiore del libro è che va oltre alle mille ricostruzioni fatte dagli esperti tv e scava in profondità senza lesinare critiche al sistema giustizia e ai protagonisti di questa italietta provinciale. La vicenda, come scrive giustamente l'autore, è una commedia all'italiana nella quale il dolore si mescola alla farsa.

 

Disma 

 
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4.1.2014  Psyco mappe. Due viandanti persi tra arte e delitti milanesi.

 

Un modo originale e curioso per raccontare una città meravigliosamente nascosta, ancora tutta da scoprire! Passeggiate da leggere e sperimentare, ovviamente senza spargimento di sangue! Lo Yin e lo Yang dei viandanti che attraverso l`arte, la storia e le persone ci accompagnano e ci guidano nella conoscenza di questa città mai uguale a sé stessa.

 

da Amazon (acquisto verificato Amazon)

 

 
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18.5.2013 da Amazon (acquisto verificato Amazon) Melania Rea. L'assassino alle spalle

 

Una buona ricostruzione del caso Rea, chiara ed esaustiva, narrata come un "giallo" (ma senza autocompiacimenti) e scritta come un'inchiesta (ma selezionando i dettagli significativi). La frase finale sintetizza lo spirito che anima il lavoro: «La criminologia, forse, dovrebbe tornare sui propri passi e prima di utilizzare il luminol dovrebbe tentare di far luce sull'animo umano». 

 

Primovere 

 
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28.6.2011 

Ricevo da San Paolo edizioni:

 

Non so se questo è l'indirizzo giusto per congratularmi con voi di San Paolo per la pubblicazione del recente NERA di Luca Steffenoni. Una scelta coraggiosa che mi ha appassionato. Non pensavo si potesse scrivere di argomenti così attuali e scottanti con tanta grazia e perizia.

Steffenoni analizza la deriva mass mediatica in atto sull'argomento della cronaca nera ponendo al centro della sua analisi l'uomo e dimostrando una sensibilità sconosciuta a molti degli "esperti" che affollano le tv e i giornali.

Con una   scrittura e una capacità d'analisi estremamente moderna, porta  il lettore a porsi delle domande di natura etica e ci aiuta a conoscere il "dietro le quinte" del delitto e dell'informazione.

Magari qualche lettore un po' tradizionalista criticherà questa Vostra scelta, ma io penso sia un gran libro che mi ha fatto riflettere e mi ha dato molto, rappacificandomi con la categoria degli intellettuali laici.

Fossero tutti così.... Congratulazioni 

 

Chiara De Maria 

 

 

 
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10.6.2011 

Illustrissimo Steffenoni sono un vecchio cronista di nera che ha dedicato trentanni a questa difficile professione. Ho visto passare editori, giornalisti, redattori, funzionari e ho vissuto dall'interno tante delle vicende che lei narra così bene in "Nera". Oggi ho terminato il suo splendido libro che mi ha fatto riflettere sul senso del mio lavoro e sui tanti errori inevitabilmente commessi. Ha proprio ragione, la cronaca è nulla se non ci facciamo guidare dalla voglia di conoscere l'uomo, sia questo vittima o carnefice. A volte, presi dalla velocità della notizia, perdiamo di vista l'obiettivo primario. In questi anni ho letto un'infinità di libri sulla cronaca nera e sulla storia del delitto e mi faccia dire che il suo Nera. Come la cronaca cambia i delitti, occupa il primo posto della mia libreria. La sua capacità di unire profonde riflessioni, storia del costume e pura narrazione la fa rientrare tra i grandi di questo genere. Attendo con piacere l'occasione di venire a Milano per conoscerla direttamente, nel frattempo le invio i più sentiti complimenti e spero di vederla più spesso in tv.  

 

Giovanni Saibene. Roma

 

 

 

 
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