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Sono una delle persone coinvolte nella vicenda da lei così ben descritta in Presunto colpevole. La tragedia che ha ucciso il povero Don Govone, ma anche tante persone come me, vive nel fisico,ma morte nell'anima. Già altri hanno scritto qualche cosa sul massacro di Finale, ma nessuno ha saputo usare le sue parole così chiare e profonde. Il mondo cattolico che non ha saputo o voluto salvare Don Govone, dovrebbe dedicare al suo libro un monumento. I vili che trincerandosi dietro la paura non hanno speso una riga di inchiostro spero abbiano almeno il coraggio di citare Presunto colpevole tra le migliori opere di letteratura cvile che siano mai state scritte nel nostro disastrato Paese.

A nome di tante vittime dell'ingiustizia, mi levo il cappello di fronte alla sua professionalità e nobiltà d'animo.

Mi scusi l'anonimato, ma sono certo che capirà.

 

Anonimo