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Egregio dott. Luca Steffenoni le invio i più sentiti complimenti per il suo libro Presunto colpevole. Sono un docente universitario dell'Università di Bari e le confesso una certa invidia per la sua capacità divulgativa, so quanto è difficile scrivere di argomenti complessi in modo così brillante come ha saputo fare lei.

Ho letto con attenzione le ottime recensioni da parte della stampa riportate sul suo sito e vorrei comunicarle il mio disagio da uomo di sinistra da sempre impegnato in politica. Trovo molto grave che tutti o quasi i giornali di destra abbiano dato ampio risalto al suo libro mentre Repubblica e l'Unità brillano per la loro assenza. Francamente inizio a pensare che ciò non sia casuale. Libero, Il Giornale, perfino il Secolo d'Italia lodano più che giustamente  Presunto colpevole, nonostante al suo interno si critichi ampiamente la politica della destra fatta a colpi di emergenze e nonostante la casa editrice Chiarelettere non sia certo simpatizzante dell'attuale governo. Siamo ormai di fronte, lo dico con molto rammarico, alla deriva della sinistra sui temi dei diritti civili, un silenzio assordante fatto di populismo e luoghi comuni.

Purtroppo temo non si tratti nemmeno di giustizialismo, ma proprio di inettitudine. Siamo messi male caro Steffenoni.

 

Nicola Staggia. Bari